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Carne e Vino: un matrimonio d’amore

 

Per un Toscano, la “coppia perfetta” è costituita da carne e vino. Una combinazione di gusti che dona puro piacere al palato.

 

Amici wine lovers, è arrivato il momento di affrontare uno degli argomenti più dibattuti in fatto di abbinamenti, quello tra carne e vino. Da toscano mi sento più che chiamato in causa: da queste parti non esiste un pasto senza almeno (e ripeto almeno!) una portata di carne. Il mondo delle carni è molto vasto e decidere quale vino abbinare potrebbe essere piuttosto complicato. Sono diversi gli elementi da considerare, dal tipo di carne, ovviamente, fino al metodo di cottura. Giusto per intenderci: pollo fritto e pollo arrosto vanno abbinati con vini diversi! Nel mio precedente post, vi avevo parlato delle regoli generali per il wine pairing, ma questa volta andiamo più nello specifico, pronti?

Carne e vino: le carni bianche

Spesso si è portati a pensare che i vini bianchi siano più adatti alle carni che vengono comunemente definite “bianche”, cioè coniglio, pollo, tacchino e altri pollami. Come indicazione di massima la possiamo considerare vera, generalmente i vini bianchi sono piuttosto delicati e si abbinano bene al sapore della carne bianca. Le cotture poi sono leggere e anche quelle più lunghe, non necessitano di molti ingredienti, motivo per cui il bouquet aromatico dei vini bianchi tendenzialmente è adatto a queste ricette.  Se invece vi piace infrangere le regole, potete provare i vini rosati e stupire così i vostri ospiti: per esempio il Rosato Le Due Arbie è perfetto con degli involtini di pollo o tacchino. Potete provare anche  del vino rosso, ma scegliete un monovitigno, di una annata recente e poco strutturato.

Carne e vino: le carni rosse

Stessa regola: con il vino rosso non si sbaglia quasi mai! Ma perché non dare una chance a un bianco?  Vi consiglio di prestare attenzione alla cottura: più è complessa e più il vino deve avere struttura. Una tartare, per esempio, si sposa benissimo con un vino bianco. Lo avreste mai detto? Provate un Traminer o un Sauvignon! Per le altre preparazioni potete dare libero sfogo alla vostra fantasia, più il piatto è succulento, più potete aumentare i tannini. Più il piatto è speziato o con molti aromi in cottura, più il vino dovrà avere un bouquet aromatico ampio. Più sono lunghi i tempi di cottura, più il vino dovrà essere importante. Carrello dei bolliti? Provate un Amarone. Un peposo? Provate un Nobile di Montepulciano.

Due parole sul cinghiale, che qua in Toscana mangiamo abbastanza spesso. Le ricette a base di cinghiale sono molto succulente ma piuttosto speziate, quindi bisogna ricercare un vino che abbia delle caratteristiche adatte a queste esigenze. Bisogna puntare su vini “tosti”, invecchiati con un bouquet intenso e ampio. Per sostenere un piatto a base di cinghiale bisogna giocare duro, quindi io vi consiglio di utilizzare un Brunello o comunque uno tra i vini rossi italiani con più struttura.

Carne e vino: la bistecca alla fiorentina

L’argomento si fa piuttosto serio, non potevo semplicemente derubricare la bistecca tra le carni rosse. La bistecca alla fiorentina è infatti la regina delle carni. Eppure scegliere un vino per accompagnare una bistecca è davvero semplice. La fiorentina è un piatto senza dubbio squisito, ma non è complesso dal punto di vista aromatico, per questo abbinare un vino troppo potente è uno sbaglio. Ed è uno sbaglio anche grave! Per capirsi non è necessario un Barolo che coprirebbe il sapore della carne, va bene un Barbaresco. Se invece vogliamo restare in Toscana (e secondo me è la cosa migliore da fare) l’abbinamento in base al terroir ci offre un sacco di opzioni.  Grazie ai suoi tannini, il vitigno ideale per la bistecca è il Sangiovese e da queste parti di certo non manca!  Vini con un bouquet ampio ma non eccessivo e con un tannino moderato come molti Chianti. Scegliete un Chianti Classico, magari una riserva o una gran selezione come il Vigna di Sessina e non ve ne pentirete.