il blog di Dievole

Anna Maria: perchè ho scelto di vivere a Siena

Cosa vuol dire vivere a Siena, conoscere profondamente il territorio del Chianti Classico? Noi lo raccontiamo ogni giorno nelle nostre foto e nelle nostre parole, ma a volte ci vuole una voce fuori dal coro, uno sguardo diverso. All’inizio dell’estate, abbiamo ricevuto un messaggio in cui una nostra lettrice esprimeva il suo più sincero apprezzamento per il blog di Dievole. Lusingati ed entusiasti, abbiamo iniziato a conversare con lei e da lì è nata l’idea di intervistarla.

Poco più che trentenne, Anna Maria vanta una storia affascinante che dalla provincia di Oristano l’ha portata a vivere a Siena, dove lavora nel settore dell’organizzazione di eventi. Ama la lettura, il cinema, studiare nuove lingue e soprattutto viaggiare, una passione che l’ha portata a scoprire l’anima più nascosta e pura del nostro territorio. Con lei abbiamo parlato di arte, social media, itinerari e cibo.

Dal mare della Sardegna al caldo sole della Toscana, come mai questa scelta? Raccontaci la tua storia! Cosa ti ha fatto innamorare di Siena e del Chianti Classico?

Cosa può spingere un sardo a lasciare la propria terra? Il cuore è una valida motivazione e io l’ho seguito quando alla fine del Liceo Classico ho scelto tra le tante possibilità di studiare quello che più mi appassionava: l’arte in ogni sua forma. La scelta dell’ateneo è stata semplice, ho optato per il migliore d’Italia. Studi in storia dell’arte, tesi discussa in Iconografia e specializzazione in Storia dell’arte medievale. Nessuna città avrebbe potuto essere cornice migliore per i miei studi.

Quando mi chiedono cosa amo della Toscana cito sempre il geografo Henri Desplanques: “La campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel ‘400 ai suoi pittori dipinti ed affreschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza“. Oltre a questo amo la grande consapevolezza e orgoglio dei toscani per il proprio patrimonio artistico, culturale, per le proprie tradizioni e la maestria artigianale.

Come hai scoperto Dievole e il nostro blog?

Dievole l’ho scoperta semplicemente con un ottimo bicchiere di Chianti Classico. È ormai un po’ di tempo che sono stata “iniziata” al magico mondo del vino e sono partita proprio dalla quintessenza dell’enologia italiana.Tra i progetti futuri c’è proprio quello di diventare sommelier. Il blog l’ho scoperto tramite i social, instagram in particolare che è il mio preferito. Lo utilizzo tantissimo e mi piace condividere foto delle mie passioni e in particolare dei miei viaggi.

Oltre a Piazza del Campo e ai maggiori siti turistici, quali sono i luoghi di Siena e dintorni che un turista non deve assolutamente perdersi? Suggerisci un itinerario!

Cosa suggerirei ad un viaggiatore che vuole scoprire Siena? Oltre alla magnifica piazza del Campo e il Duomo, forse scontati ma di certo imperdibili, suggerirei anche di visitare Palazzo Pubblico con la splendida Maestà di Simone Martini, il Guidoriccio da Fogliano e gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti con le allegorie del buono e del cattivo governo: un sublime esempio di arte didascalica quanto mai attuale.

Col naso all'insù…

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Al viaggiatore suggerirei poi di fare quello che a forza di vivere a Siena ho imparato a fare anch’io: abbandonarsi alla scoperta, magari armati di macchina fotografica. In città troverete angoli meravigliosi e inaspettati, fatti di dettagli che nessuna guida sarà mai in grado di narrarvi. La campagna Toscana è invece uno stato d’animo, bisogna lasciarsi travolgere da tanta bellezza. ll mio itinerario è dunque: nessun itinerario!

Per te che hai questa grande sensibilità artistica, qual’è la scoperta che più ti ha colpita arrivando in Toscana?

Quando ho iniziato a vivere a Siena, quello che più mi ha colpita della Toscana è la sensazione che niente sia lasciato al caso. A volte ho come l’impressione di trovarmi all’interno di un enorme set cinematografico, dove ogni cosa, anche la più piccola, è collocata lì per volere di uno scenografo, per dare esattamente l’immagine della Toscana che tutti noi abbiamo ben chiara nella mente. Forse dopo tanto tempo è proprio questo che mi affascina di questa splendida regione, il suo essere sospesa tra realtà e immaginazione.

Domanda finale ma essenziale: il tuo piatto toscano preferito?

Facile: pici cacio e pepe!

Grazie Anna Maria per aver condiviso con noi la tua visione della Toscana e del Chianti Classico! Volete parlarci anche voi del vostro Chianti Classico? Scoprite come inviandoci un messaggio tramite la nostra pagina facebook!