il blog di Dievole

Vino avanzato: cosa faccio per non sprecarlo?

Quante volte vi sarà capitato di rimanere con qualche dita di vino avanzato sul fondo della bottiglia? Finisce la cena, gli amici se ne vanno, inizi a riporre piatti e posate, ma non finisce il divertimento in cucina. Quel bicchiere di vino avanzato può essere l’inizio di nuove ricette, di nuove occasioni per incontrarsi attorno a una tavola, di nuovi sapori da trasformare in ricordi condivisi.

Usate il vino bianco per sfumare un risotto, per fare un impasto semplice con farina e olio da usare come base per una torta rustica o per cuocere l’arista alla fiorentina. Se vi avanza del rosso, invece, potete usarlo per dare corpo a un ragù, per preparare la classica zuppa di pesce livornese, il cacciucco, o per portare a cottura un confortante spezzatino alla fiorentina. Ecco altre cinque idee per non sprecare il vino avanzato, l’inizio di una nuova storia in cucina.

Vino avanzato: Il sugo finto

Il sugo finto è un sugo d’altri tempi, tipico della cucina di campagna: è finto perché ha i profumi e l’aspetto di un ragù di carne, ma è fatto solo con verdure, passata di pomodoro e vino rosso. Fate un battuto abbondante di sedano, carota, cipolla e erbe aromatiche, poi fatelo cuocere al minimo finché non si ammorbidisce e diventa dorato. Sfumatelo con del vino rosso, che darà corpo e carattere al sugo, e finite con una tazza di pomodori pelati passati. Fate borbottare sul fuoco lentamente, per almeno un’ora. Alla fine i pomodori diventeranno un sugo denso e saporito, perfetto per condire i pici.

 

I ciambellini al vino

I ciambellini al vino sono perfetti per una dessert semplice ma ricco di gusto - Vino avanzato

I ciambellini al vino sono perfetti per una dessert semplice ma ricco di gusto

I ciambellini al vino ricordano le merende dell’infanzia, quando pane vino e zucchero sostituivano merendine e snack confezionati. Sono l’ideale anche per essere sgranocchiati come fine pasto insieme al caffè. Si fanno a partire da mezzo bicchiere di vino, bianco o rosso, al quale si aggiungono mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere di zucchero e tre bicchieri di farina. Basta aggiungere un cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale e la scorza grattata di un limone e il gioco è fatto. Fate riposare l’impasto dieci minuti, poi formate dei piccoli ciambellini con le mani, ricopriteli di zucchero e disponeteli ben distanziati in una teglia foderata di carta forno. Si cuociono in 15-20 minuti in forno caldo a 180°C e ci conservano per settimane ben chiusi in una scatola di latta.

 

Il peposo dell’Impruneta

Il segreto del Peposo dell'Impruneta? Il vino rosso! - Vino Avanzato

Il segreto del Peposo dell’Impruneta? Il vino rosso!

Il vino avanzato è anche l’ingrediente segreto di una delle ricette fiorentine più classiche, il peposo dell’Impruneta, o alla fornacina. I fornacini dell’Impruneta sono sempre stati famosi per gli orci, le mattonelle, i vasi e le tegole della Cupola del Duomo di Firenze, tutti fatti con il loro rinomato cotto. Sono passati alla storia anche per un altro prodotto che veniva cotto nei loro forni, il peposo: la carne veniva cotta con pazienza, per lunghissimo tempo, proprio all’imboccatura del forno. Gli ingredienti erano essenziali e poveri: un taglio di carne di seconda scelta, con venature di grasso e nervetti, che guadagna nella lunga cottura, pepe nero e vino rosso. Nella ricetta tradizionale del peposo non si usano i pomodori, che ancora non erano arrivati in Europa. Pare che il peposo fosse il piatto preferito del Brunelleschi.

 

Le pere al vino

Se avete in dispensa qualche pera, un bicchiere di vino rosso avanzato, qualche spezia e un po’ di cioccolato fondente avete tutte le carte per realizzare un dessert elegante e dai sapori autunnali. Sbucciate le pere mature e cuocete a fuoco dolce in uno sciroppo di vino rosso, acqua, zucchero, anice stellato, cardamomo e cannella, per dare un gusto caldo e speziato alle pere. Fatele raffreddare nello sciroppo, poi scolatele e ricopritele con una salsa di cioccolato.

 

 

Pane, vino e pecorino

Il segreto di questo antipasto è un bicchiere di vino bianco che in cottura evapora, lasciando però un profumo inconfondibile. È una ricetta povera, che nasce proprio con l’idea di riciclare ingredienti avanzati: del vino bianco, un po’ di pane raffermo e qualche fetta di pecorino toscano fresco. Sistemate le fette di pane in una pirofila, bagnatele con il vino bianco, poi sistemateci sopra il pecorino. Ripetete con un secondo strato e finite con un filo d’olio, poi infornate in forno ben caldo e attendete fino a che il pane non è dorato e il pecorino non si è sciolto.
Questo antipasto di pane e pecorino apre con allegria una cena con gli amici, e vi darà la scusa per provare a far avanzare ancora un po’ di vino, per poterlo rifare presto.