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Umbria per gli amanti del vino: itinerario sulla strada del Sagrantino

Poche regioni come l’Umbria sono capaci di suscitare emozioni così intense. Per il visitatore, attraversare questa regione dai diversi profili e dalle molteplici anime è come addentrarsi in una dimensione dove suggestioni spirituali, testimonianze artistiche, tesori paesaggistici ed eccellenze enogastronomiche si compenetrano perfettamente. Nella quiete delle vie medievali o dei boschi più folti, ogni attimo sarà indimenticabile e ovunque andrai troverai sapori genuini e piaceri della buona tavola. Ecco dunque una guida essenziale al wine tourism in Umbria, itinerari per scoprire e degustare i vini più buoni e le eccellenze enogastronomiche all’insegna di gusto e relax.

Benvenuti in Umbria

Spesso denominata “cuore verde”, è l’unica regione dell’Italia centrale a non essere bagnata dal mare. Il territorio è prevalentemente collinare, particolarmente predisposto alla coltivazione della vite e dell’olivo. Lo scenario collinare è infatti una caratteristica costante in tutta la regione, in un continuo salire e scendere di colli e pendii, i colori grigio-verde degli olivi e i vigneti intervallati da località ricche di arte, storia e tradizione.

I vini dell’Umbria

I vini dell'Umbria
foto di ©Rostislav Sedlacek /Adobe Stock

In Umbria si coltivano uve sia bianche che nere, con una produzione di vino divisa quasi equamente fra vini bianchi e vini rossi. I due vini DOCG, il Torgiano Rosso Riserva DOCG e il Montefalco Sagrantino DOCG (il primo a base di Sangiovese min 70%, il secondo a base del vitigno autoctono Sagrantino) entrambe nella zona di Perugia, testimoniano il livello qualitativo raggiunto da questa piccola regione. Nello stesso territorio, troviamo la DOC Montefalco a base di uve Sagrantino, la cui produzione è molto legata al produttore Caprai, più giovane rispetto a Lungarotti. Perugia, in quanto a territorio, in un certo senso è assimilabile a Siena, e nella sua provincia insistono diverse DOC tra cui Colli Perugini, Colli Martani, Colli Del Trasimeno, Colli Altotiberini. Una DOC interessante è anche la Assisi con vini rossi ottenuti da Sangiovese e Montepulciano, ma anche con una forte presenza di Merlot, Pinot Nero e Gamay, che stanno raggiungendo alti livelli qualitativi. Da evidenziare la DOC Orvieto, originario della zona ritenuta il più antico territorio enoico dell’Umbria, diventato negli anni punto di riferimento per i vini bianchi della penisola, nota anche per i famosi vini Muffati Orvietani, a base di uve a bacca bianca sia ti tipologia tardiva (Grechetto, Malvasia) che precoce (Sauvignon, Chardonnay).

Wine Tourism in Umbria

Wine Tourism in Umbria
Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori | foto di Antonio Trogu su Flickr

L’Umbria è un luogo capace di incantare chiunque decida di visitarla e chiedersi cosa visitare significa confrontarsi con una terra di santi, di artisti, di chiese e castelli, di antichi borghi e città d’arte. Il suo territorio disegnato da splendide colline, vigneti e uliveti, boschi e campi coltivati rendono il suo paesaggio davvero inconfondibile. Perugia è il capoluogo e di cose da vedere al suo interno ce ne sono tantissime perché si tratta del vero cuore culturale della regione: la piazza della Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori, il Duomo di San Lorenzo sono monumenti imperdibili, così come i ricchi musei che raccontano il passato etrusco e medievale della città. Anche il bellissimo borgo di Assisi è una delle più importanti cose da vedere in Umbria, che si voglia ripercorrere i luoghi di San Francesco o più semplicemente si cerchi una meta ricca di arte e capolavori Assisi, con le sue basiliche e i suoi tesori, non sarà mai una delusione. Famosissimo per i suoi vini e i suoi prodotti tipici, Torgiano è certamente uno dei borghi più interessanti da visitare vicino a Perugia.

Duomo di Orvieto
Duomo di Orvieto | foto di Art DiTommaso su Flickr

Nel paese medievale, con l’inconfondibile profilo della Torre di Giano, sono assolutamente da vedere il Museo del Vino di Palazzo Graziani Baglioni e il Museo dell’Olivo e dell’Olio. Imperdibile la piccola città di Orvieto, luogo estremamente caratteristico, perché si trova sulla cima di una grande rupe di tufo. Merita sicuramente una visita non solo per l’atmosfera che sa regalare, con le sue numerose vie piene di palazzi medievali, ma anche per lo splendido Duomo, uno dei più grandi capolavori dell’architettura gotica in Italia. Foligno, città dal passato illustre, è sicuramente uno dei luoghi da aggiungere alla vostra lista. Passate da qui per dirigervi a Montefalco, patria del suo pregiato vino: il Sagrantino. Montefalco è un vero balcone sui paesaggi umbri e sulle sue colline, ma anche un centro interessantissimo, con la chiesa-museo di San Francesco e la bella piazza circolare, che accoglie gli edifici storici più belli.

Cantine da visitare in Umbria

Castelnuovo
Castelnuovo – Tenuta Lunelli

Nel paesaggio bucolico dell’Umbria, fra uliveti e cipressi, spiccano distese di vigneti a perdita d’occhio, e là, discrete ma protagoniste si trovano le cantine umbre, pensate per donare l’emozione di stare completamente immersi nella natura, oppure per colpirlo con l’eccentricità delle forme architettoniche, in ogni caso per lasciare un ricordo indelebile. Ecco le cantine che vi consiglio di visitare:

  • Tenuta Castelbuono: a Bevagna, ecco comparire una struttura unica nel suo genere, che è insieme una scultura ed un esempio di architettura futuristica che a tutti gli effetti somiglia al carapace di un’immensa tartaruga poggiata nel verde dei vigneti. Il merito è di Arnaldo Pomodoro, che si è sbizzarrito come architetto, per una volta, sorprendendo patron Gino Lunelli, già rappresentante delle cantine Ferrari; dopo tante bollicine la famiglia Lunelli ha fortificato il proprio business dedicando quest’eccentrica Tenuta di Castelbuono alla produzione di Sagrantino di Montefalco, con eccellenti risultati.
  • Lungarotti: da decenni un punto fermo e indiscutibile nella scena vitivinicola non solo di tutta l’Umbria, ma anche di tutta l’Italia Centrale. Una realtà che è stata protagonista di un percorso reso possibile da vini letteralmente indimenticabili, capaci di segnare la storia del vino italiano. Riferimento indiscusso nel panorama enologico del centro Italia, Lungarotti vanta una bellissima tenuta nel cuore di Montefalco, dove producono il loro Sagrantino.
  • Arnaldo Caprai: nasce nel 1971, quando l’imprenditore tessile di successo Arnaldo Caprai acquista la tenuta con l’idea di coltivare e valorizzare il vitigno autoctono del Sagrantino. La cantina si trova a Montefalco, nel cuore dell’Umbria, ed ha raggiunto oggi un’estensione di 150 ettari. Tradizione e innovazione sono le parole guida di Arnaldo Caprai, che, credendo nel potenziale di questo ricco territorio, lavora attraverso una sperimentazione continua, sia in campo agronomico che enologico, per la produzione di vini di grande qualità.

Cosa Mangiare in Umbria

La piccola Umbria è uno scrigno al cui interno sono raccolti gioielli gastronomici che caratterizzano tutto il territorio. È possibile rintracciare nella civiltà dell’Olio extravergine d’oliva e nella cultura del lardo il filo conduttore delle tradizioni gastronomiche di questa regione. Si contano ben 5 varietà DOP di Olio extravergine di oliva: Colli Orvietani, Colli Martani, Colli Amerini, Colli di Assisi-Spoleto, Colli del Trasimeno. I piatti girano attorno ai prodotti stagionali (funghi, asparagi selvatici) e spontanei (il tartufo di Norcia, protagonista di molti antipasti) e ai legumi e cereali alcuni protetti da denominazione DOP o IGP, come il farro, la Cipolla di Cannara, il Sedano nero di Trevi. Le carni sono prevalentemente ovine, suine e di cacciagione, cotte allo spiedo o lavorate come salumi. Tra i primi piatti tipici della cucina Umbra ricordiamo gli spaghetti o gli strangozzi al tartufo nero: è questo il nome dato in questa zona alla pasta acqua e farina, il cui uso è comune in tutto il resto della regione con i diversi nomi di pici, bigoli, cordelle, strozzapreti o appunto strangozzi.

Panpepato
Il panpepato | foto di Wander Umbria su Wikimedia

Tra i secondi piatti, tipico è il colombaccio selvatico cucinato soprattutto allo spiedo, la gallina “ubriaca” così chiamata perché cucinata nel vino. A Norcia si va per gli insaccati (da Norcia deriva il termine “norcino” che indica qualsiasi produttore e venditore di salumi): si passa dalle salsicce di cinghiale, al Prosciutto di Norcia IGP, per finire con il Ciauscolo, salume spalmabile fatto con spalla, pancetta e grasso di maiale macinati finemente tre volte. Tra i formaggi, il Pecorino Umbro, fresco o stagionato e il formaggio di fossa sono i più famosi. I dolci sono nella quasi totalità dei casi da forno, a base di mandorle, spezie e canditi, come il Torcolo di San Costanzo, di Perugia, il panpepato, la ciaramicola (tipico dolce pasquale di Perugia), la rocciata di Assisi.

Dove Dormire in Umbria

  • Le 3 Vaselle Resort & Spa: Vicino a Perugia, all’interno del borgo medievale di Torgiano, sorge Le Tre Vaselle per volontà della famiglia Lungarotti, storico brand dell’enologia umbra. A fianco delle tenute della famiglia, nel Resort si respira ancora l’atmosfera di un’antica residenza signorile di campagna. Camere e suite (una cinquantina in tutto) sono arredate con mobili d’epoca e dotate di ogni comfort. Tra i primi centri dedicati alla vinoterapia in tutta Italia, la SPA propone trattamenti enoterapici, dai bendaggi con il vino, ai bagni di Sangiovese, ai massaggi con olio di vinaccioli.
  • Altarocca Wine Resort: collocato in posizione strategica, a breve distanza dal centro storico di Orvieto con vista sulla magnifica rupe di tufo e con un panorama che si perde all’orizzonte, Altarocca Wine Resort si rivela un luogo ideale per un soggiorno immerso nelle colline della campagna umbra, da cui partire alla scoperta delle bellezze di un territorio ricco di tradizioni, di storia e di arte. In mezzo a questa bucolica oasi di pace, il Wine Resort mette a disposizione quattro ville con grandi suite, moderni appartamenti e comode camere collegate tra loro da vialetti che profumano di erbe aromatiche. Inoltre ci sono tre piscine, una SPA, ed un ristorante a due forchette Michelin.
  • Roccafiore: Sulle floride colline intorno a Todi, Roccafiore riunisce un Wine Resort, una SPA olistica con rituali hammam, un ristorante gourmet ed una cantina dove si produce vino naturale ed ecosostenibile con certificazione biologica. Tra ettari di vitigni autoctoni, ulivi, legumi e cereali, in questo contesto bucolico si organizzano anche safari in fuoristrada per scoprire questo luogo incontaminato dell’Umbria, con degustazioni di vino e degli altri prodotti dell’azienda agricola.

Entrate nei profumi e magia mediterranea dell’Umbria e seguite i nostri consigli, per il perfetto itinerario sulla strada del Sagrantino.

Immagine di copertina di ©JFL Photography / Adobe Stock