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Lombardia per gli amanti del vino: un itinerario in Franciacorta

 

Guida essenziale al wine tourism in Lombardia, itinerari per scoprire e degustare i vini più buoni e le eccellenze enogastronomiche all’insegna di gusto e relax.


 

Storia, cultura, scenari da cartolina, tradizione enogastronomica eccelsa, e molto altro ancora. Connubio perfetto di questi tesori, la Lombardia è una destinazione sorprendente e vitale, un bouquet di luoghi straordinari da scoprire a passo lento. Regione dal fascino eterogeneo, tra zone montuose, terreni collinari, grandi pianure e romantici laghi, appassiona e conquista per le infinite ricchezze che ha da offrire, tra cui i paesaggi vitivinicoli di Franciacorta, Valtellina e Oltrepò Pavese. Qualcuno potrebbe erroneamente pensare che la Lombardia non sia una regione particolarmente vocata alla viticoltura; nonostante nell’immaginario collettivo la regione sia più conosciuta per le attività del settore terziario ed in ambito agricolo per allevamenti, offre agli enoturisti e gourmet delle bottiglie indimenticabili e specialità gastronomiche. Guardiamo insieme un itinerario di wine tourism in Lombardia.

Benvenuti in Lombardia

Collocata in favorevole posizione nel cuore dell’Italia settentrionale, ai piedi delle Alpi e al centro della Pianura Padana, la Lombardia gode di una posizione strategicamente privilegiata poiché situata sulle principali vie di collegamento tra l’area mediterranea e l’Europa centrale. E’ tra le regioni italiane più estese (circa 24.000 kmq), pertanto presenta aree con caratteristiche molto diverse sia dal punto di vista climatico che dal punto di vista del suolo. Si passa da zone decisamente montuose, come la Valtellina, a zone pianeggianti o parzialmente collinari come l’Oltrepò Pavese oltre ad aree con un microclima assolutamente particolare, come quelle attorno al Lago di Garda. La superficie è pianeggiante per circa la metà, montuosa per un ulteriore 40%. Poco più del 10% della superficie è collinare, e pertanto si presta a viticoltura di qualità. Tutto ciò fa sì che dal punto di vista vitivinicolo, coltivazioni e produzioni siano diverse a seconda della zona presa in considerazione.

I vini della Lombardia

Franciacorta - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Franciacorta

La produzione lombarda si caratterizza per un’elevata presenza di qualità e vanta 21 DOC e 5 DOCG tra le quali: le famose bollicine Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Moscato di Scanzo, Sforzato di Valtellina (o Sfursat di Valtellina) e Valtellina Superiore. La viticoltura lombarda è sempre stata caratterizzata da una grande diversificazione delle zone produttive, che si distinguono per condizioni climatiche e geografiche: una ricchezza che si estende dai versanti terrazzati della Valtellina, alle aree moreniche dei laghi Garda e Iseo, per raggiungere i colli appenninici dell’Oltrepò Pavese e la bassa padania. Le superfici vitate infatti rappresentano la realtà lombarda in modo chiaro: Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay confluiscono nel Franciacorta e nell’Oltrepò Pavese Metodo Classico, Croatina, Barbera e Riesling nell’Oltrepò Pavese, mentre il Nebbiolo, che in Lombardia è conosciuto come Chiavennasca, viene coltivato invece in Valtellina.

Per i principali vini DOC lombardi, ricordiamo Groppello, Barbera, Marzemino e Sangiovese, il Lambrusco Mantovano e il Trebbiano di Lugana. Un interessante vitigno autoctono rosso è il Moscato di Scanzo da cui nasce l’omonima DOCG, coltivato nella Valcalepio tra la Bergamasca e il Lago d’Iseo. In tutti questi ambienti di rara bellezza e suggestione, grazie al lavoro di ricerca e sperimentazione prima in vigneto e poi in cantina, il panorama vitivinicolo lombardo si è evoluto negli anni, raggiungendo oggi livelli di eccellenza tra i più interessanti d’Italia.

Wine Tourism in Franciacorta

Formaggio e bollicine, ma anche borghi e colline sinuose percorse da vigneti. In Franciacorta il vino ha un sapore antico. Plinio e Virgilio conoscevano già la tradizione impiantata sin dalla preistoria in questa ricca porzione di terra racchiusa tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago di Iseo, e che la produzione di spumante ha reso celebre in tutto il mondo. Il Franciacorta, in particolare, è stato il primo vino spumante italiano prodotto esclusivamente con la rifermentazione in bottiglia (Metodo Classico) ad aver ottenuto la DOCG, e primeggia fra i vini lombardi d’altissima qualità grazie a vignaioli moderni eredi di antichissime tradizioni.

Strada del vino del Franciacorta - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Strada del vino del Franciacorta | ph. www.franciacorta.net

La Strada del Vino Franciacorta è un piacevole itinerario che vi accompagnerà tra prestigiose cantine e antiche abbazie alla scoperta del suo territorio, fra enogastronomia, cultura e tempo libero. Colline tappezzate di vigneti, piccoli borghi in pietra, torri medievali e castelli, palazzi cinquecenteschi e ville patrizie, terre vocate alla viticoltura fin dai tempi dei Romani. La bellezza è filo conduttore di questo viaggio, da assaporare e gustare lentamente, magari in bicicletta, alla scoperta dei vini della Franciacorta e delle architetture, come lo splendido anfiteatro morenico lombardo che si estende da Brescia al lago d’Iseo. Oggi, con il termine “Franciacorta”, senza bisogno di altre aggiunte, il consumatore è in grado di identificare contemporaneamente il vino, la zona di produzione e il metodo usato per produrlo. I vitigni utilizzabili sono gli stessi dello Champagne, ossia Chardonnay e Pinot Nero, con il Pinot Bianco in sostituzione del Pinot Meunier. Nella stessa zona, oltre a vini bianchi fermi ottenuti con le stesse uve degli spumanti, vengono prodotti anche vini rossi, che ricadono nella Curtefranca DOC, a base di Cabernet Franc, Carmenère, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Tra una cantina e l’altra, non è da sottovalutare l’idea di partire alla volta dei castelli della Franciacorta. Molto bello è il Castello di Bornato, risalente al 200 d.C. e che fu ceduto ai Gandini nel 1562, di cui oggi conserva ancora lo stemma. All’interno sorge un parco di piante secolari in posizione sopraelevata, da cui si racconta spesso si sia affacciato Dante. A Bornato troverete la più antica cantina della Franciacorta, oggi divenuta museo, per una degustazione del vino di produzione dell’azienda del Castello. Volendo è possibile anche soggiornare nella locanda e gustare ottimi pranzetti al Ristorante.

Cantine da visitare in Franciacorta

Cantina Guido - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Cantina Guido | Antonio Saba

La Franciacorta acquista di anno in anno fama e qualità grazie alla sua vocazione spumantistica. Benché ci sia chi prova a paragonare Franciacorta e Champagne, occorre sottolineare la profonda diversità geologica e culturale dei territori, da cui si ricavano due prodotti simili ma ognuno con sue particolari caratteristiche che meritano entrambi di essere apprezzati singolarmente. Visitando le cantine della Franciacorta, i produttori saranno lieti di guidarvi nel loro percorso spiegandovi il metodo di produzione (25 mesi dalla vendemmia, di cui almeno 18 in bottiglia a contatto con i lieviti), il dosaggio degli zuccheri (pas dosé, extra brut, brut, extra dry, dry e demi-sec) e le tipiche caratteristiche organolettiche del Franciacorta. In degustazione, gli aromi sono quelli fragranti dei lieviti che lasciano poi spazio a note di fiori bianchi e agrumi come lime. Buona la persistenza aromatica. La finezza delle bollicine lo rendono un vino facilmente abbinabile, in quanto in grado di pulire la bocca da molte sensazioni date dal cibo. Solitamente si beve entro 2/3 anni dalla data di sboccatura. I vini millesimati (prodotti con vini di una singola annata) possono durare di più e regalare piacevoli sorprese al palato.

Vivere un’esperienza tra le cantine in Franciacorta equivale a un viaggio nella storia delle famiglie che hanno cercato con tenacia di dare un seguito alle tradizioni dei loro antenati. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma qui proviamo a segnalarvele alcune:

Cantina Ca' del Bosco - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Cantina Ca’ del Bosco | Daniele Ciraolo

  • Ca’ del Bosco: la passione per il vino e per l’arte trova il suo intreccio perfetto in questa cantina di Erbusco, nella quale i colori del bronzo, del marmo e dell’acciaio incontrano vini eccellenti. Basta varcare il cancello in bronzo – firmato Arnaldo Pomodoro – della cantina nata dalla passione di Maurizio Zanella, per cogliere l’accordo tra la perfezione del vino, l’arte contemporanea e il paesaggio.
Berlucchi - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Berlucchi

  • Berlucchi: pregiata culla del primo Franciacorta, visitare le storiche Cantine Berlucchi significa regalare una piccola emozione a mente e palato. Al termine della visita potrete scegliere tra tre percorsi: I classici, I preziosi, Gli esclusivi. In abbinamento vi verrà offerta anche una selezione di prodotti da forno. Tramite l’Experience Gli Esclusivi sarà possibile vistatare il cinquecentesco Palazzo Lana Berlucchi, con il grande camino in marmo di Botticino, adiacente alle cantine storiche.
  • Bersi Serlini: la storia della famiglia Bersi Serlini è strettamente legata a quella dei monaci di Cluny che, per oltre 700 anni, hanno conservato la proprietà del fabbricato che nel 1886 sarebbe passato all’avvocato Piero Bersi e ai suoi eredi. Dalle visite guidate alle due cantine – disponibili anche in notturna e su appuntamento – alle degustazioni bendati, il viaggio all’interno del pregiato scrigno a Provaglio d’Iseo sarà un’esperienza affascinante.
  • Mosnel: nelle cantine cinquecentesche della tenuta di Camignone, nel cuore della Franciacorta, da cinque generazioni le uve si trasformano in emozioni. Su prenotazione potrete visitare la cantina, il borgo e il parco della villa con i suoi alberi secolari, degustare i vini di Mosnel accanto alle specialità del territorio e percorrere in bici due itinerari tematici lungo i 40 ettari di vigneti.

Cosa mangiare in Franciacorta

Ristorante Due Colombe - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

Ristorante Due Colombe | Luigi Brozzi

La Lombardia è una regione molto varia dal punto di vista gastronomico, anche in conseguenza della vastità del territorio e della varietà della sua conformazione, dall’Arco Alpino alla Pianura Padana con molti laghi e fiumi. Gli antipasti sono soprattutto a base di salumi, come i salami di Brianza e di Varzi DOP e la bresaola della Valtellina IGP. Tipici anche i nervetti di vitello e i peperoni di Voghera. Tra i primi piatti ricordiamo la notevole varietà di risotti, tra cui quello più famoso è senz’altro il risotto alla milanese, le minestre e i minestroni, come la zuppa alla pavese (con pane raffermo e uova) e il minestrone alla milanese. Da ricordare anche i pizzoccheri valtellinesi, tagliatelle di grano saraceno cotti con verze e patate e conditi con burro e formaggio, i casonsèi alla bergamasca.

I secondi sono soprattutto a base di carne, famose le cotolette alla milanese e gli ossibuchi (accompagnati anche con il risotto), il manzo all’olio con polenta, lo spiedo bresciano, la trippa. Inoltre la cucina lombarda è ricca di piatti di cacciagione a base di lepre, piccioni, camoscio e capriolo. Comuni anche i piatti di pesce d’acqua dolce, grazie alla presenza di fiumi e laghi, a base di trote, carpe, missoltini e pesce persico. Numerosi i formaggi DOP, come il formai de mut dell’alta Val Brembana, Casera e Bitto in Valtellina, Quartirolo Lombardo, Grana Padano, Taleggio, Robiola bresciana, Silter e molti altri. Tra i dolci la colomba pasquale e il panettone sono ormai diffusi a livello nazionale, ad essi si aggiungono i torroni, la sbrisolona mantovana, le offelle (dolcetti di pasta frolla con marmellata).

Situato nel piccolo villaggio di Borgonato, il Ristorante Due Colombe, stellato Michelin, è il luogo ideale dove ritrovare il perfetto connubio tra tradizione e modernità. Lo chef Stefano Cerveni ha rivisitato completamente la tradizionale cucina lombarda con piatti creativi, come la spuma di patate viola con gamberetti o gli spaghetti in salsa di panna condita con baccalà croccante. Tra gli indirizzi migliori dove mangiare ci sono anche Hostaria Uva Rara, in un antico cascinale del 1400 completamente ristrutturato, e Trattoria da Gina, nata circa un secolo fa a Rovato, paese dove a quel tempo si svolgeva uno dei più importanti mercati del territorio.

Dove dormire in Franciacorta

L'Albereta - Guida essenziale al wine tourism in Lombardia

L’Albereta | Stefano Scatà

Rilassarsi e svegliarsi alla mattina immersi tra i vigneti? E’ possibile e per tutte le tasche. A Erbusco, il Relais & Chateaux L’Albereta è sicuramente il resort più affascinante della Franciacorta, con terrazze panoramiche, ristorante gastronomico e un programma di attività tutte dedicate al vino, che comprende visita alle cantine Bellavista e Contadi Castaldi, di proprietà del gruppo Terra Moretti, e corsi di degustazione di vini. Un altro resort esclusivo è Cascina Santellone, una struttura per un soggiorno da sogno, anche solo per un weekend. Relais Franciacorta a Colombaro di Corte Franca è una cascina del 1670 con vista sul lago d’Iseo, circondata da ulivi. E’ immersa nel verde anche Villa Fenaroli a Rezzato, mentre a Brescia si può alloggiare nel Santellone Resort, un albergo minimal chic con Spa, in un’ex abbazia medievale. Sulla collina di Monte Orfano, sorge invece il Cappuccini Resort, pura poesia scandita nella pietra di un ex convento del XVI secolo trasformato in hotel di charme.

 

Entrate nella magia della Lombardia e seguite i nostri consigli per il perfetto itinerario del vino in Franciacorta.