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I migliori libri sul vino che un appassionato deve leggere

Se siete appassionati di vino, naturalmente vi immaginate sempre con un calice in mano in situazioni diverse. In estate il massimo è un bicchiere di vino, bevuto all’aperto in mezzo al verde, insieme a un gruppo di amici. Ma in inverno? Con il freddo, un buon libro è il miglior amico di un bicchiere di vino, l’occasione per prendersi una pausa e pensare a quello che amate di più. Può anche essere l’occasione per aggiornarsi e approfondire e prepararsi a nuove esplorazioni. Ogni terroir ha i suoi sentori e sapori, ma anche la sua storia. Per apprezzare la complessità di una bottiglia, è necessario essere preparati e la letteratura sul vino è davvero molto ampia. Ecco una selezione dei nostri libri sul vino preferiti.

Libri sul vino: per avvicinarsi

Se amate il vino ma state facendo i primi passi in questo mondo affascinante, Cristiana Lauro con “Il metodo easywine. Impara il vino in poche mosse” (editore Pendragon, 12 euro) vi aiuterà a combattere il panico da scaffale, quello che vi assale quando volete una bottiglia speciale ma non sapete come fare la vostra scelta. In questo libro appena uscito, Lauro fornisce alcune indicazioni anche sugli abbinamenti con il cibo in un compendio di saggezza enologica, con una sola avvertenza: mai bere da soli, il vino va condiviso.

Per imparare a degustare un vino, interpretando sapori e sensazioni, non può mancare la lettura del libro di Fabio PracchiaI sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti” (Editore Slowfood – 15 euro). L’autore suggerisce un metodo per comprendere il nostro patrimonio enologico, senza perdersi niente, scovando il proprio percorso.

Ognuno di noi ha il proprio palato e le proprie preferenze di gusto, quindi ognuno di noi ha il suo vino. Ci aiuta a scoprire come trovarlo Filippo Bartolotta nel suo libro “Di che vino sei. Trova il vino su misura per te” (Giunti Editore – 12,90 euro – leggi la nostra intervista con lui a proposito del suo libro), suggerendo modi interessanti di fare un match perfetto tra la propria personalità e quella del vino che abbiamo nel bicchiere.

Libri sul vino dove la vigna è protagonista

Nel vino non conta solo quello che finisce nel bicchiere, ma anche il territorio da cui proviene, e la vigna è protagonista assoluta. Si parla tanto di sostenibilità e di cambiamento climatico, uno scenario che avrà grandi impatti sul territorio. Lo spiega molto bene Corrado Dottori nel libro appena uscito “Come vignaioli alla fine dell’estate. L’ecologia vista da una vigna” (Editore DeriveApprovi – 17 euro). Un vero e proprio “quaderno di campagna” di un vignaiolo che racconta il suo anno in vigna, dove la quotidianità si intreccia con la salvaguardia del pianeta: la rivoluzione ecologica in corso vista dal punto di osservazione privilegiato di una vigna.

I classici libri sul vino

Ci sono dei libri che non possono mancare nella biblioteca di un amante del vino, dei veri e propri classici, che sono anche il modo migliore per avvicinarsi a questo mondo complesso. Come ad esempio “Memorie di un assaggiatore di vino” di Daniele Cernilli (Editore Einaudi – 15 euro), che fornisce le basi per muoversi nel mondo del vino, una guida ironica per superare l’imbarazzo di fronte alla carta dei vini di un ristorante.

Per avere una panoramica generale sui vini di tutto il mondo, non può mancare l’“Atlante mondiale dei vini” di Hugh Johnson e Jancis Robinson (Mondadori Electa – 50 euro). Con mappe e glossari, aiuta ad orientarsi nel panorama enologico mondiale, con una guida che è quasi una Bibbia per il settore: la prima edizione dell’atlante risale al 1990, ma periodicamente è stato oggetto di pesanti aggiornamenti per fornire un panorama completo e esaustivo.

Per non dimenticare che il vino è soprattutto cultura e che si lega indissolubilmente al territorio, il grande classico, da centellinare con lentezza, è  “Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini” di Mario Soldati (Editore Bompiani – 23 euro). Un viaggio nell’Italia del vino, fatto 40 anni fa, alla ricerca del legame con il territorio, delle tradizioni, della cultura contadina, per non perdersi il piacere di andare alla scoperta di un mondo che ci pare lontano. Di tutti quei fattori, insomma,  che rendono unico un vino e che lo rendono speciale quando lo troviamo nel nostro bicchiere: il tutto scritto da una persona che non era un enologo professionista, ma un acuto osservatore.

Con un bicchiere in mano e un libro sul vino nell’altra, l’inverno passerà in un baleno e a primavera sarete pronti a partire per le vostre esplorazioni!