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Il vino al cinema: 4 film in cui è protagonista

Dai grandi capolavori cinematografici fino ad intere sceneggiature a lui dedicate, il vino al cinema è protagonista. Ad esempio, chi non ricorda la citazione al Chianti Classico di Hannibal Lecter ne “Il Silenzio degli Innocenti” del 1991?

I vini Toscani sono un po’ come le dive dei classici film muti e preferiscono restare nel personaggio lasciando parlare gli altri, anche se le loro eleganti etichette hanno strizzato l’occhio sul grande schermo in veri e propri successi cinematografici, come la commedia “Il Diavolo veste Prada”, il thriller-noir “Sangue e Vino” e il dramma storico “Chiedi alla polvere.”

Partendo dalla California fino al sud della Francia, ecco una lista di 4 film in cui il vino è protagonista. Preparate i pop corn e tenete gli occhi aperti perché noterete come l’antica arte della vinificazione italiana sia riuscita ad ispirare l’immaginazione dei più grandi sceneggiatori.

1. Sideways

Diretto magistralmente da Alexander Payne, questo film cult del 2004 raccontala storia di Miles e del suo caro amico Jack, in viaggio verso Santa Ynez Vallery in California per una settimana di addio al celibato completamente dedicata alla degustazione del vino. Le cose non vanno proprio come avevano programmato, ma d’altronde l’imprevedibilità è uno degli aspetti che rende il vino così affascinante. La perfomance di Paul Giamatti è stata acclamata in tutto il mondo così come la sua eccellente conoscenza del vocabolario del vino. Nonostante il film si soffermi sopratutto sul Pinot Noir e in particolare su una bottiglia di Château Cheval Blanc del 1961, oltre che per i vini bordeaux e borgogna Santa Barbara è conosciuta per la recente importazione di alcune varità Italiane come il Sangiovese, che qui a Dievole cresce generosamente ed è alla base del nostro Chianti Classico.

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2. Un’ottima annata – A Good Year

In “Un’ottima annata” Ridley Scott racconta la storia del cinico trader londinese Max Skinner, intepretato da Russel Crowe, che improvvisamente scopre di aver ereditato da suo zio un vigneto in Provenza. Questo evento apparentemente insignificante prende il sopravvento nella vita del protagonista e lo trascina in un meraviglioso ed emozionante viaggio di trasformazione e di scoperta personale. 

Nei film hollywoodiani viene spesso affidato un valore quasi spirituale al vino. In “Eat Pray Love” con Julia Roberts, la ricerca interiore della protagonista comincia proprio in Italia, in cui considera un fiasco di brillante vino rosso come proprio terapista personale. Proprio come lo zio di Max, Henry, dice nella pellicola: “Io amo fare il vino perché questo nettare sublime è semplicemente incapace di mentire, vendemmiato presto o tardi non importa, il vino ti bisbiglierà in bocca sempre con completa e imperturbabile onestà ogni volta che ne berrai un sorso”.

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3. Bottle Shock

Diretto da Randall Miller, questa commedia drammatica del 2008 rivive la storica gara di degustazione alla cieca del 1976 che vide la vittoria del vino Californiano su quello Francese. I protagonisti sono un padre e un figlio, interpretati da Bill Pullman e Chris Pine, alle prese con i debiti della loro azienda vinicola, lo Chateau Montelena.

Bottle Shock” o Malattia della Bottiglia  è in realtà un termine che indica una condizione temporanea del vino che si verifica durante il processo di imbottigliamento. A causa dell’ossigeno assorbito durante la tappatura, l’aroma e l’apparenza del vino diventano confusi e indeboliti, ma ritorna pienamente se stesso dopo pochi giorni o qualche settimana.

Nonostante il film presenti numerose imprecisioni, è basato su fatti realmente accaduti che hanno cambiato la storia della produzione internazionale del vino e dato grande risalto alla California.

Le radici italiane sono ben profonde in questo territorio baciato dal sole: i profumi e i sapori dei vini ispirati a quelli Toscani si possono trovare nel cuore della Napa Valley sin dai primi anni del 1900, quando un vasto territorio di Sonoma ospitò una mescolanza di uve del Chianti che servirono a porre le basi per una futura semina di Sangiovese.

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4. Somm

La degustazione di vini è molto più che una semplice routine fatta di assaggi e questo documentario diretto da Jason Wise ne è la prova. I protagonisti sono quattro giovani appassionati di vino alle prese con il complicato esame di ammissione alla prestigiosa Court of Master Sommeliers.

In questo documentario si fondono la passione umana, la competitività, un’ottima colonna sonora jazz e la delicata filosofia della degustazione. Qui a Dievole, il wine tasting è una parte molto importante dei diversi servizi che la nostra tenuta offre ai suoi ospiti. I nostri sommelier saranno lieti di accogliervi in terrazza e raccontarvi il loro punto di vista sul complesso mondo della degustazione del vino e dell’olio.