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Come si legge l’etichetta del vino

Quando vi trovate in un negozio con una vasta gamma di vini a disposizione, quali elementi influenzano la scelta di quale portare a casa? Come è possibile sapere che cosa state comprando se la marca o il tipo di vino vi sono sconosciuti?

In questo caso, l’etichetta del vino sarà il primo elemento da tenere in considerazione, ma è vero anche che di paese in paese cambiano i regolamenti riguardo le informazioni che un’etichetta deve includere. Le etichette di Bordeaux sono estremamente uniche e specifiche, mentre l’UE, in generale, segue un regolamento tutto suo, diverso, per esempio, da quello della California. Diamo un’occhiata a cosa si può trovare su un’etichetta italiana e a come leggerla.

Informazioni Obbligatorie sull’etichetta del vino

Ci sono alcune informazioni basilari che devono essere incluse sull’etichetta del vino, sia nell’UE che negli USA: ecco cosa aspettarsi.

  • Da dove viene? L’area geografica deve essere chiaramente dichiarata, insieme alle denominazioni geografiche secondarie — per esempio: Toscana, e possibilmente Chianti, o Chianti Classico.
  • Classificazione delle categorie italiane: è necessario dichiarare di che tipo di vino si tratta secondo tale classificazione: VdT (vino da tavola), IGT, DOC o DOCG (o vino frizzante, spumante). Talvolta queste denominazioni si trovano scritte per intero, in altri casi viene usata la sigla. Queste classificazioni vengono determinate dalla regione o dalla località di produzione specifica, insieme ai regolamenti che appartengono a queste aeree geografiche — più la localizzazione è specifica, più rigide saranno le regole.
  • Il nome e l’indirizzo del produttore.
  • Il volume della bottiglia.
  • Informazioni sul riciclaggio.
  • La presenza di solfiti.
  • L’avvertimento per le donne incinta di evitare la consumazione di alcolici deve sempre essere presente: nell’UE è un simbolo mentre negli USA è scritto sotto forma di un avviso del governo.

Informazioni aggiuntive sull’etichetta del vino a seconda della categoria

Come avete potuto osservare, le informazioni obbligatorie per ogni tipo di vino sono abbastanza elementari, e benché sia già possibile farsi un’idea una volta saputo dove il vino sia stato prodotto e da chi, tuttavia mancano ancora dei dati essenziali — per esempio, avrete notato che l’anno di produzione non fa parte delle informazioni obbligatorie. Questo perché tale informazione dipende dal tipo di vino in questione.

  • La data della vendemmia è obbligatoria per la maggior parte dei vini da tavola, mentre liquori o spumanti non sono vincolati a indicarla.
  • È possibile che i vini IGT, DOC e DOCG indichino le principali varietà di uve usate, tuttavia questo non è obbligatorio.

Queste informazioni conferiscono più specificità e rispettabilità al vino, ed ogni denominazione specifica ha le sue regole, non solo riguardo a ciò che il vino contiene e a come viene prodotto, ma anche per quello che concerne il nome del vino. Nelle nostre zone, per esempio, fra le opzioni DOCG del Chianti Classico esistono l’annata, il riserva, o il gran selezione — informazioni che possono essere trovate sull’etichetta.

Ogni altra informazione che rientri nella categoria descrittiva è totalmente a discrezione del produttore. È possibile che vediate il logo della marca del vino e che siate influenzati dal design dell’etichetta stessa, poiché anche questo è un fattore in grado di esprimere alcuni dei valori del produttore o almeno di riflettere quale sia il suo mercato di riferimento. Alcuni produttori scelgono di aggiungere qualche riga sul retro dell’etichetta per descrivere il vino e gli appropriati abbinamenti, informazioni che sono sicuramente utili, sebbene non siano del tutto obbligatorie.