il blog di Dievole

La Costa della Toscana tra mare e dolci colline

Era il lontano VIII secolo a.C. quando l’affascinante civiltà degli Etruschi cominciò a fiorire nelle regioni centrali d’Italia, in particolare in Toscana, dando vita a una delle culture più raffinate ed evolute che la storia conosca.

Prendendo spunto da quelli che anticamente furono gli sbocchi sul mare di questo mitico popolo, esploreremo quella che ancora oggi porta il nome dei suoi antichi antenati, la “Costa degli Etruschi”, tratto di litorale che si estende lungo parte del celeste e selvaggio mar Tirreno e invita ad addentrarsi nelle morbide colline della Maremma Livornese, plasmando un territorio unico al mondo. Come per Gassman e Trintignant nel film Il sorpasso, la nostra avventura comincia a Livorno e prosegue verso sud lungo l’Aurelia: dalle basse coste delle Spiagge Bianche di Rosignano agli irti strapiombi del Promontorio di Piombino, dove s’abbracciano Mar Ligure e Mar Tirreno, dalle foltissime pinete di Castiglioncello al carducciano Viale dei Cipressi, è un viaggio nel tempo multisensoriale, fra storia, arte, natura e ottima cucina.

UN’ESCURSIONE A CALAFURIA

Calafuria è una riserva naturale protetta che include tutto l’omonimo promontorio, nei Colli Livornesi occidentali. La passeggiata accompagna all’interno di un incontaminato paesaggio mediterraneo, permeato dal verdore dei pini e dal profumo intenso delle ginestre. In corrispondenza della costa svetta la Torre di Calafuria, fatta costruire nel ‘500 dalla famiglia Medici con la funzione di torre d’avvistamento.

QUERCIANELLA FRA PESCA, SUB E ANTICHE VILLE

Piccola frazione a sud di Livorno, Quercianella riposa ai piedi di Torre del Romito, punto più alto di un grande promontorio che si estende da Antignano a Castiglioncello. Incantevoli calette di ciottoli s’immergono in un mare profondo, azzurro e particolarmente pescoso, i cui fondali rocciosi sono meta preferita di moltissimi praticanti di diving e snorkeling. Oltre alle nuotate d’obbligo in queste acque cristalline, vale la pena di un mini-tour per le Ville di Quercianella: il suggestivo Castello Sonnino, voluto dal barone Sidney Sonnino e costruito a fine ‘800 proprio in cima a Torre del Romito, a dominare l’intera costa sottostante; Villa Jana, ai piedi del promontorio del Romito, con la sua singolare torre merlata; Villa Pavolini, settecentesca residenza appartenuta alla famiglia Gower, sulla litoranea che dal centro di Quercianella conduce a Livorno.

MARE, ARTE E PINETE A CASTIGLIONCELLO

Pineider

A circa 30 km a sud di Livorno, questa frazione di Rosignano Marittimo giace al margine di un piccolo promontorio e sporge scenograficamente nel Mar Ligure. Un tempo sconosciuta e lontana dalle principali vie di comunicazione, Castiglioncello divenne celebre nella seconda metà del XIX secolo, dopo che Diego Martelli, facoltoso critico d’arte, la scelse come luogo di residenza, ammaliato dalla vicinanza al mare e dalla bellezza del paesaggio. Qui radunò i migliori artisti del gruppo dei macchiaioli e fondò la nota Scuola di Castiglioncello. Le fitte pinete e le caratteristiche spiagge la resero negli anni ‘60 meta preferita delle vacanze di molte celebrità. Oggi è una delle località marittime più famose della Toscana, sede di strutture ricettive di qualità e palcoscenico di eventi di alto livello artistico e culturale, fra cui spettacoli internazionali di danza nell’ambito dell’Inequilibrio Festival e il Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi.
Fate un’escursione lungo i sentieri del trekking fino a Poggio Pelato, nel pieno della macchia mediterranea, e le miniere di magnesite. La vetta è un ottimo belvedere su questo tratto di Costa degli Etruschi.

BOLGHERI: LA POESIA LUNGO VIALE DEI CIPRESSI

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti / Van da San Guido in duplice filar, / Quasi in corsa giganti giovinetti / Mi balzarono incontro e mi guardar.

Questi celebri versi di Giosuè Carducci – che visse per anni in questa zona – hanno immortalato i cipressi che inseguono da un lato e dall’altro il tracciato di una delle strade più famose della letteratura italiana. Il lunghissimo viale porta dall’Oratorio di San Guido al centro storico di Bolgheri ed è completamente immerso nella campagna della Maremma livornese, circondato da ettari ed ettari di vigneti e oliveti. Il percorso di cinque chilometri è molto suggestivo: presso la piccola chiesetta intitolata a San Vito troverete l’obelisco dedicato proprio a Carducci; camminerete all’ombra dei secolari cipressi circondati dal tipico paesaggio toscano fino a Bolgheri dove, al termine del viale, vi imbatterete nei profili merlati del bellissimo castello di origine medievale.

La zona di Bolgheri negli ultimi decenni è diventato famosa per i vini Bolgheri DOC, conosciuto in America come “Supertuscans”. L’aria che sale dal mare e il terroir unico di questo territorio produce vini di altissima qualità. Da scoprire: i vini della nuova cantina del gruppo Alejandro Bulgheroni Family Vineyards in Italia, Tenuta Meraviglia. Presentati a Vinitaly 2018, il rosso, il rosato e il vermentino sono tutti Bolgheri DOC.

LE SUGGESTIONI ETRUSCHE DI POPULONIA

Oggi una frazione del comune di Piombino, Populonia fu in passato una delle grandi dodici città della Dodecapoli etrusca. La visita a questi luoghi è quasi fiabesca: il piccolo borgo conserva ancora le tracce dell’antica città che un tempo dominava questa parte della Maremma, fra cui alcune porzioni delle mura etrusche e i resti di edifici costruiti in epoca romana. La Necropoli di Populonia prevede un insieme di percorsi che attraversano diversi siti, ciascuno dei quali risale a uno specifico periodo storico: dal Parco Archeologico di Baratti e Populonia alle necropoli villanoviane, fino alla Necropoli delle Grotte e alla Necropoli di Buche delle Fate, ammirerete la complessità e il fascino di questi cimiteri monumentali, concepiti come vere e proprie città in conseguenza alla convinzione del popolo etrusco dell’esistenza un’intera vita dopo la morte.

PIETANZE LEGGENDARIE

La Toscana è terra di arte, storia e cultura, ma anche e soprattutto di enogastronomia di altissimo livello. Potrete scegliere piatti prettamente stagionali, come il bordatino livornese, una minestra a base di fagioli, cavolo nero e farina di mais; i tortelli maremmani, simili a grandi ravioli di pasta all’uovo, ripieni di ricotta di pecora e spinaci e conditi generalmente con ragù. Potrete decidere di spostarvi direttamente sulla costa e gustare il cacciucco, zuppa tipica livornese a base di pesce, crostacei e molluschi cotti in salsa di pomodoro e serviti con le tradizionali fette di pane abbrustolito e insaporito con aglio; non perdetevi la palamita sott’olio, particolarmente apprezzata in questa zona della Toscana: pensate che nel comune di San Vincenzo, in provincia di Livorno, si dedica a questo prelibato pesce un’intera sagra nel mese di maggio.