il blog di Dievole

Cabernet Franc: dalla Francia con amore

Ogni vitigno nasce in un luogo determinato. E proprio in quel territorio cresce e si sviluppa fino a diventare spesso l’emblema dei vini che là vengono prodotti. Poi, si sa, il mondo del vino è anche un mondo di viaggi e migrazioni, quindi nei secoli le uve viaggiano proprio come le persone. Quindi capita spesso di ritrovare vitigni a migliaia di km dal loro luogo di origine, ambientati benissimo a climi e terreni molto diversi. Questo è esattamente il caso del Cabernet Franc: un vitigno che nasce in Francia e dalla Francia poi viene coltivato davvero in tutto il mondo, Italia compresa e… ovviamente anche in Toscana!

La storia che vi racconto oggi inizia nella Gironda, la zona famosissima per gli amanti del mondo del vino, di Bordeaux. Secondo molti studiosi questa è la casa del Cabernet Franc: basti pensare infatti che insieme al Merlot e al Cabernet Sauvignon è il pilastro del Taglio Bordolese.  Da qui il nostro vitigno si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo: lo troviamo in California e in Cile, così come in Sud Africa o in Nuova Zelanda. Ovviamente il Franc è arrivato anche in Italia, del resto siamo così vicini alla Francia: come sarebbe non potuto arrivare? Da noi lo troviamo abbastanza diffusamente ma soprattutto in Toscana e nel Nord Est dove è inserito in molti disciplinari di produzione.

Le Caratteristiche del Cabernet Franc

Il Franc è un vitigno che ama i terreni sabbiosi e i climi freschi, o comunque con un’escursione termica giorno/notte importante. Il nome non sta a significare il luogo d’origine, ma deriva probabilmente dal francese. Con “franc” si voleva intendere un vino quasi selvaggio, dai sentori erbacei e vegetali , un po’ meno elegante rispetto al cugino Cabernet Sauvignon. Il Cabernet Franc infatti non apporta mai molti tannini e spesso ha aromi che ricordano il pepe e il peperone. I Franc sono vini freschi, gradevoli da bere con un bouquet ampio che spazia dai frutti di bosco a volte addirittura con una carica balsamica. Insomma vi basterà berlo alcune volte per riconoscere senza dubbio le caratteristiche di questo vitigno. Alcuni miei simpatici colleghi dicono che il Cabernet Franc è come un Gewürztraminer, però rosso. Io non sono simpatico come loro… però in effetti un po’ hanno ragione!

Il Cabernet Franc in Toscana

Un vigneto a Bolgheri

In Toscana il Franc si è ambientato benissimo nonostante abbia trovato delle condizioni molto diverse da quelle di origine. Qua il clima è molto più temperato rispetto alla Loira o alla costa atlantica. Ma nonostante questo, il nostro vitigno viene coltivato soprattutto nella zona di Bolgheri dove insieme al Merlot e all’altro Cabernet, il Sauvignon, viene usato per produrre vini di ottima qualità. Pensate che si è ambientato così bene che spesso viene usato come primo vitigno in percentuale, cosa in Francia invece non succede così spesso.

Parliamo di Tenuta Le Colonne Bolgheri DOC dove troviamo il Cabernet Franc presente al 70%. (A proposito, vi ricordate che vi ho già parlato del Vermentino della Tenuta Le Colonne?). Questo è un vino elegante con un tannino delicato, fresco ma con una buona complessità. Alle note di frutta matura e di vaniglia si accompagnano i sentori erbacei che sono tipici del Franc. Questo è un vino che per la sua struttura si abbina bene alle carni rosse, agli arrosti ed anche alla cacciagione. Io l’ho abbinato a del petto d’anatra, perché la carne saporita e succosa dell’anatra si abbina perfettamente ai tannini morbidi del vino. Poi ho voluto richiamare un po’ una ricetta della tradizione francese per far sentire il Cabernet Franc di nuovo a casa sua… e secondo me l’abbinamento è risultato perfetto!