il blog di Dievole

I dieci borghi medievali più belli della Toscana

Il trascorrere del tempo, seppure inevitabile, quasi non sfiora la Toscana, la cui inossidabile bellezza suscita emozioni e suggestioni in tutti viaggiatori che hanno la fortuna di attraversarla, persino nei suoi stessi abitanti, orgogliosi e sensibili più degli altri a questo piccolo angolo di paradiso italiano. Una regione che è custode di se stessa, tenuta in vita dalla sua fama, dalle sue meraviglie storico-artistiche e soprattutto da un prezioso bagaglio di tradizioni culturali ed enogastronomiche: a Dievole ci si impegna quotidianamente a conservare e onorare queste tradizioni attraverso una produzione vitivinicola che offre ogni anno i migliori Chianti Classico della regione. Grazie agli speciali tour enogastronomici si vive un’esperienza multisensoriale della terra di Toscana, degustandone i sapori e percependone le sensazioni. Vi invitiamo, fra un calice di vino e una fetta di pecorino, a seguirci lungo un viaggio senza tempo per i borghi medievali di questa regione, fra i più belli d’Italia e del mondo intero. 

Anghiari (AREZZO)

Sorge in cima a un’altura, sulla ghiaia che il buon vecchio Tevere ha accumulato nel corso di tanti millenni, nel cuore della Valtiberina Toscana, che proprio dal grande fiume trae il suo nome. Conservatasi quasi intatta dal momento della sua edificazione fra 1100 e 1200, la robusta cinta muraria abbraccia drammaticamente la città rendendola ancor più scenografica all’interno del paesaggio. Vale la pena di una visita alla Badia di San Bartolomeo, un edificio sacro con annessa chiesa conventuale, e in Piazza del Borghetto, cuore del paese, che ospita i due musei più importanti a Palazzo del Marzocco e Palazzo Taglieschi. Anghiari è famosa per l’omonima battaglia che si combatté nel 1440 fra fiorentini e milanesi: il Palio della Vittoria è la rievocazione storica che celebra la vittoria dei fiorentini e si tiene qui ogni anno. Trovate il tempo per sedervi e assaggiare i bringoli al sugo finto, pasta fatta a mano simile a grossi spaghetti, nella versione originale servita con un sugo di verdure preparato con lo stesso procedimento di un sugo di carne per simularne il pregio.

Montalcino (SIENA)

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Montalcino.

A 600 metri d’altezza, le duecentesche mura di cinta introducono a una grande fortezza costruita nel 1361. L’antica Montalcino si presenta con la sua tradizionale atmosfera rilassata e vi accompagna direttamente al cuore del centro abitato, in Piazza del Popolo, dove potete ammirare il Palazzo dei Priori, che, con tutti gli stemmi araldici dei podestà che detennero il potere, è un racconto architettonico della storia del paese. All’intersezione tra Costa Spagni e Via Spagni sorge il bellissimo Duomo, il cui attuale aspetto neoclassico è il risultato di un importante rimaneggiamento ottocentesco. Fatevi inebriare dai dolci sapori dei prodotti dell’apicoltura in occasione della Settimana del Miele, evento che si tiene all’interno della fortezza e gustate un piatto di pinci, pasta lunga fatta a mano e servita con il classico ragù.

Casole d’Elsa (SIENA)

Questo paesino di circa 4000 abitanti a vocazione principalmente agricola ha attraversato una storia particolarmente intensa. Lo testimonia la cinta muraria ancora parzialmente visibile e le due torri rotonde che gli danno quell’aspetto ancora vagamente fiabesco. A lungo punto di riferimento dei Vescovi di Volterra, dopo la famosa battaglia di Montaperti del 1260, il borgo passa sotto il dominio senese ed è arricchito di nuove fortificazioni che gli conferiscono la fisionomia che ancora oggi conserva. La Rocca Senese ospita oggi gli uffici comunali e la Pinacoteca d’Arte Viva, dove ogni due settimane hanno luogo le Mostre a Palazzo, rassegne d’arte senese contemporanea. Raggiungete Piazza della Libertà e visitate la Collegiata di Santa Maria Assunta, con un interessante repertorio pittorico, il bel battistero e alcuni monumenti funebri trecenteschi. Se ci andate a luglio, non perdetevi il Palio di Casole in onore di Sant’Isidoro.

Chianciano Terme (SIENA)

Una delle località termali più famose d’Italia, Chianciano è adagiata in un territorio collinare a cavallo fra la Val d’Orcia e la Valdichiana, non lontano dal confine con l’Umbria. Fu luogo di riposo e villeggiatura per molti celebri personaggi, fra cui Fellini, che si ispirò a Chianciano per la ricostruzione del centro termale per il suo film , e Pirandello che qui ambientò due sue novelle, Acqua Amara e Pallino e Mimì. Visibile già a distanza, il centro storico è arroccato su una collina e mostra gli affascinanti resti dell’antica cinta muraria: i suoi vicoli e i suoi antichi edifici meritano lunghe passeggiate. Godetevi il panorama dalla cima della Torre dell’Orologio sulla cittadina e assaggiate la famosa torta di Chianciano, a base di pasta frolla, pan di spagna, crema pasticcera e amaretto.

San Casciano dei Bagni (SIENA)

Nella lista dei borghi più belli d’Italia, San Casciano è caratterizzata dalla presenza di circa 42 sorgenti termali. Il Centro Termale Fonteverde, ricavato da un portico mediceo ottocentesco, è oggi uno dei più importanti resort termali del mondo. Questo minuscolo comune di appena 1500 abitanti si popola dunque di moltissimi visitatori in vari periodi dell’anno e sorprende per la sua bellezza senza tempo. Visitate la chiesa di Santa Maria della Colonna, originariamente una pieve di V secolo costruita a sua volta sui resti di un tempio pagano, e prendete parte al tradizionale Palio di San Casciano, rievocazione storica con giochi, musiche e singolari gari, fra cui la corsa della ranocchia, in cui i partecipanti corrono per le vie del borgo tenendo una carriola con un ranocchio sopra e cercando di non far cadere l’animaletto.

San Gimignano (SIENA)

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San Gimignano.

Indubbiamente uno dei borghi più famosi di tutta Italia, San Gimignano incanta senza sosta gli occhi di turisti provenienti da tutto il mondo. Il suo centro storico ancora conserva l’impianto urbano risalente all’Età dei Comuni ed è stato incluso dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità. Per via delle caratteristiche torri che ne disegnano il profilo, è spesso chiamata la Manhattan del Medioevo. Delle 72 torri fatte costruire al tempo dei Comuni, ne restano solo 16: la più alta e famosa e Torre Grossa. La Chiesa Collegiata, collocata in Piazza Duomo e portata a termine nel 1148, è indubbiamente un punto di riferimento all’interno del patrimonio del romanico toscano e custodisce al suo interno un patrimonio di mirabili affreschi opera di famosi artisti locali. Ferie delle Messi è una famosa festa storica che si tiene ogni anno durante il terzo weekend di giugno e rievoca le Ferie Messium, celebrate in passato da tutta la popolazione in occasione dei raccolti, con cortei storici, giochi e la giostra dei bastioni.

Coreglia Antelminelli (LUCCA)

Circondata da infinite distese di vigneti, Coreglia sorge su una rupe nella Media Valle del Serchio e si staglia lungo uno scenario dominato dall’Appennino Tosco-Emiliano. Il suo nome deriva dal latino corilia, “luogo da cui si passa”. Tappe obbligate sono certamente la chiesa di San Michele, con il famoso ambone a forma di mucca, e la chiesa di San Martino, le cui origini risalgono al lontano IX sec. Altro interessante antico edificio è la torre di Castruccio Castracani, alta 25 m e innalzata a scopi difensivi nel lontano 1100. Oltre alla Festa Medievale che, in agosto, rievoca l’antica Vicaria con cortei in costume e spettacoli di sbandieratori e balestrieri, non perdetevi Norcini a Castello, evento enogastronomico della prima domenica di settembre. A Coreglia potete assaggiare le borghe, castagne secche bollite nel latte e servite calde con panna e zucchero.

Fosdinovo (MASSA-CARRARA)

Fosdinovo

Fosdinovo.

Fosdinovo è collocata nel cuore del Val di Magra, circondata da fitti e rigogliosi boschi. Il borgo è dominato dal celebre Castello Malaspina, simbolo del grande e intransigente potere dell’omonima famiglia che dominò per diversi secoli i feudi della Lunigiana. Oggetto di un recente restauro, il maniero è il meglio conservato di tutta l’area. Fu costruito attorno al XII sec. ed è oggi completamente arredato e visitabile, famoso soprattutto per le storie dei fantasmi che popolerebbero ancor oggi le sue stanze. Dopo un doveroso giro per le meraviglie architettoniche del paese, spingetevi oltre i confini e visitate il Parco Avventura Fosdinovo, in una foresta di cedri atlantici unica nel suo genere. Fosdinovo è a ottobre palcoscenico della famosa Festa delle Castagne, in occasione della quale potrete assaggiare i castignà, meglio conosciuti come castagnacci, piatti a base di farina di castagne amalgamata con pinoli e bucce d’arancia, e la celebre torta paradiso, con crema, zucchero e limone grattuggiato.

Pitigliano (GROSSETO)

pitigliano

Pitigliano.

Questo singolare borgo toscano sorge in cima a un ripido sperone di tufo ed è stretto da una cinta muraria vecchia più di mille anni, con alcuni bastioni e porte conservatisi sino a oggi. Il centro storico è conosciuto come la piccola Gerusalemme per via della storica comunità ebraica qui insediata da lungo tempo e della cinquecentesca Sinagoga circondata dal ghetto. Risale al ‘500 anche l’Acquedotto Mediceo, la cui testa finisce in Piazza della Repubblica con la monumentale Fontana delle Sette Cannelle. Qui a Pitigliano, la tradizione ebraica si è felicemente amalgamata con quella locale, dando vita a una cultura esotica unica nel suo genere. Tipicamente pitiglianese è appunto lo sfratto, dolce tradizionale ebraico a base di noci e miele. Ogni 19 marzo si tiene la Torciata di San Giuseppe, in occasione della quale gli abitanti salutano l’inverno con una rievocazione storica in costume.

Sticciano (GROSSETO)

Lo scenografico centro storico medievale di Sticciano è collocato in cima alla vetta di Poggio Pinzi, mentre il resto del pase si attesta più in basso, ai piedi dell’altura e in prossimità della stazione ferroviaria. Questo bellissimo borgo custodisce un piccolo gioiello dell’architettura religiosa toscana: la chiesa della Santissima Concezione. Quest’antica pieve subì nel 1200 un rimaneggiamento da parte di maestranze locali che le conferì l’aspetto medievale che ancora oggi conserva intatto. Valgono la pena di una visita anche Palazzo Piccolomini, residenza nobiliare ancora in ottimo stato, e i resti di alcuni edifici fortificati. Leccatevi i baffi durante la celebre Sagra degli strozzapreti, che si tiene ogni anno in due weekend fra giugno e luglio e assicura grandi scorpacciate di questa famosa pasta casereccia toscana.