il blog di Dievole

Marco Scanu e la magia della raccolta delle olive a Dievole

Con l’avvicinarsi della stagione di raccolta delle olive, siamo felici di annunciare il nostro progetto Primo Raccolto, un’iniziativa unica nel suo genere che vi vedrà coinvolti nel processo di produzione olearia di Dievole. Abbiamo parlato con Marco Scanu, direttore generale di Olio di Dievole, e della visione che anima questo nuovo progetto che trasporterà l’olio extravergine di oliva dall’oliveto direttamente sulla vostra tavola.

Parlaci un pochino del Progetto Primo Raccolto.

Il concetto di Primo Raccolto è innanzitutto legato alla tradizione toscana, evento ancestrale che si celebra in Toscana collegato al rapporto millenario che l’uomo ha stretto con l’olio extravergine.

L’olio d’oliva rappresenta la rinascita, poiché legato al movimento ciclico delle stagioni, ed è l’elemento che tradizionalmente segna la transizione tra autunno e primavera. Questa sua caratteristica da sempre lo ha investito di una forte carica spirituale e religiosa: sia nei momenti di nascita che di morte l’unzione segna il passaggio della vita terrena, da qui la grande attenzione alla sacralità e ai riti legati alle raccolte, di cui quello delle olive è l’ultimo e dunque si fa portatore del momento in cui si passa dall’epoca invernale al fiorire della primavera. Per noi di Dievole, l’Olio Nuovo non solo ha un valore culturale e religioso, ma è anche simbolo di natura e freschezza, concetto che abbiamo voluto portare all’estremo con il progetto Primo Raccolto. Daremo l’opportunità al nostro pubblico di acquistare l’olio nuovo estratto e imbottigliato quotidianamente dal 15 Ottobre al 15 Novembre, così cogliendo l’essenza, la ricchezza e le peculiarità di ogni giorno di lavoro tra l’oliveto e il frantoio. Riservando la propria bottiglia, si potrà scegliere una data a cui si è particolarmente legati, che sia un compleanno, un ricordo o un anniversario. L’Olio nuovo, preparato giorno per giorno, fa di questo prodotto una vera e propria esperienza sensoriale in cui l’importanza dell’istante si concentra in una sola etichetta.

dievole olive groves

Dei uliveti di Dievole

Quali sono le maggiori differenze tra l’olio nuovo Primo Raccolto e gli altri oli di Dievole?

La verità è che seguono due direttrici complementari, si integrano senza sostituirsi. Sono due momenti diversi: mentre il primo si potrebbe definire una prova d’autore, una opera estemporanea in diretto contatto con l’uomo, i secondi sono il risultato di un attento assemblaggio pensato per il mercato. Dietro Primo Raccolto vi è un approccio che tende a valorizzare l’attimo.

Quando è nato il progetto Primo Raccolto?

Stiamo lavorando a questo progetto da ben due anni, dalla nascita del progetto Olio di Dievole, ma aspettavamo il momento giusto per lanciarlo. Era prioritario dare prima a Dievole un’identità ben definita e acquisire un ruolo di riferimento nel mondo dell’olio d’oliva extravergine, posizione che stiamo costruendo con non pochi riconoscimenti. Alla fine non abbiamo inventato nulla di nuovo, se non offrire a tutti la possibilità di vivere questo meraviglioso momento tipico del Chianti e della nostra matrice Toscana. Primo Raccolto è una piccola provocazione, un invito a non perdere l’attimo e non lasciarsi sfuggire un’occasione unica per conoscere una freschezza immediata, senza compromessi.

Dievole è conosciuta a livello mondiale per i suoi oli di qualità, livello che avete raggiunto anche sperimentando a livello di tecnologie ed innovazioni. Di recente avete introdotto anche l’uso di ultrasuoni.

Dievole è in permanente dialogo con le nuove tendenze tecnologiche. Abbiamo la fortuna di poter investire risorse nell’innovazione e collaborare con realtà esterne, come i produttori di macchine e le università il cui apporto è fondamentale.

Pensiamo che gli ultrasuoni ci aiuteranno a migliorare la estrazione dell’olio. Dopo una fase sperimentale ora passiamo alla fase produttiva, quindi ne verificheremo la funzionalità anche in corso d’opera. Fondamentalmente, si possono applicare sollecitazioni di ultra suoni a livello molecolare, predisponendo le stesse a riordinarsi e finalmente rendere l’estrazione più rapida, ottenendo dunque un olio di assoluta qualità in minor tempo. Il nostro tempo è stato dedicato alla introduzione di innovazioni nei processi di questa nuova raccolta pur consapevoli del fatto che la sperimentazione, per quanto emozionante, richiede anche una consapevolezza e una responsabilità maggiore. Dievole è comunque sempre alla ricerca di novità che la facciano crescere, anche correndo il rischio che gli esperimenti non riescano.

Come si usa l’Olio Nuovo in cucina?

L’Olio Nuovo si sposa benissimo con il cavolo nero che non a caso servito insieme al brodo di cottura sul pane è l’elemento fondamentale per tradizione della festa toscana dell’olio nuovo. Come condimento a crudo, Primo Raccolto offre la piacevolezza di uno spunto vegetale più vivo, immediato. Primo Raccolto andrebbe consumato entro un mese, per non perderne le peculiari caratteristiche olfattive e sensoriali.